sabato 20 ottobre 2018

GUNBIRD 2












LOCANDINA:




















ANNO: 1998

SOFTWARE HOUSE: Psikyo

GENERE: Sparatutto A Scorrimento Verticale

DESCRIZIONE: 
Dopo il grande successo riscosso con lo splendido Gunbird, quelli della Psikyo ci riprovano con un seguito più che meritato. Come il precursore anche Gunbird 2 vide la luce prima nelle sale giochi nipponiche nell ‘anno 1998 per poi giungere in occidente, inoltre per la gioia di tutti i fans della serie fu convertito due anni dopo l’uscita nelle sale, anche sulla console di casa Sega.
Il gioco segue sempre lo stile fantasy giappnese tipico del pecedente episodio, e vede protagonista sempre lei, Marion, una sipatica stregetta cavalcante una scopa, che in questo nuovo episodio è accompagnata da nuovi amici mai visti prima, alla ricerca di tre ingredienti per ottenere una medicina magica. I personaggi selezionabili sono sempre cinque (almeno per la versione Arcade), e sono, Alucard che dovrebbe essere il figlio del conte Dracula, Valpiro un robot armato di tutto punto, Tavia la figlia di Ash e Hei-Cob un sultano su un tappeto volante. La versione per Dreamcast di Gunbird 2, oltre a i cinque personaggi sopra citati, offre la presenza di due personaggi extra dai volti noti, e sono Morrigan proveniente da Vampire Hunter (made in Capcom) e Aine proveniente da Sengoku Blade; queste due nuove presenze sono derivate dal fatto che Capcom ha acquistato i diritti del gioco per portarlo su Dreamcast. Quindi per poterli selezionare basta posizionarsi sul punto interrogativo e premere semplicemente su per uno o giù per l’altro. A mettere i bastoni tra le ruote ai nostri eroi ci pensa un trio di pirati molto somiglianti al Trio Drombo della serie Time Bokan (o Yattaman), veramente simpaticissimi, a bordo di macchine da guerra veramente enormi e impressionanti. Spetta a noi aiutare Marion a sconfiggerli e portare a termine la ricerca.

Come prima cosa, a tutti gli appassionati di shoot’em up sorge più che scontato l’interrogativo sulla validità del gioco rispetto al predecessore. Ovviamente la risposta possono ottenerla solamente giocando al titolo in questione, poiché, a parte il modo in cui è stato realizzato, possono sorgere dei giudizi puramente personali.
Inizio col dire che appena avviato il gioco si assiste alla stessa presentazione del coin-op, nulla di più e nulla di meno, poi ci troviamo, dopo aver premuto Start, al menù principale che offre varie modalità di gioco che sono: Original con le classiche bande nere ai lati dello schermo e di conseguenza con un’area di gioco ridotta a poco più di due terzi dell’intero schermo disponibile, la modalità Original 2 che offre rispetto alla precedente una maggiore libertà di movimento e la modalità Arcade tramite la quale possiamo riprodurre fedelmente tutte le caratteristiche del originale da sala e quindi a schermo intero ma ribaltato orizontalmente verso destra. Per chi avesse problemi a ribaltare la propria tv, magari a causa della sua eccessiva grandezza, può riconfigurare i tasti del joypad in modo da poter giocare a Gunbird 2 come se fosse uno sparatutto a scrolling orizzontale.
Il menù delle opzioni offre la solita e assai utile gamma delle difficoltà, dove sono presenti ben sette gradi diversi, poi troviamo la scelta del numero massimo delle vite disponibili, il punteggio da raggiungere per ricevere una vita extra, il suono stereo o mono e la configurazione dei tasti, dalla quale è possibile attivare o meno la vibrazione.
Sempre al menù principale possiamo trovare la Gallery che è appunto una galleria di immagini ispirate al mondo di Gunbird 2 dove oltre a quelle già presenti se ne possono sbloccare altre in un secondo tempo.
In fine troviamo l’opzione Internet per collegarsi via Web alla homepage di Gunbird 2 per saperne di più su trucchi e curiosità riguardanti il gioco.
Una volta selezionata la modalità di gioco che più ci aggrada possiamo immergerci nel magico mondo di Gunbird 2, visitando paesaggi abastanza suggestivi che spaziano dal Far West al Polo Nord, con tanto di animazioni e micro animazioni che non influiscono minimamente sul gameplay ma che servono a relizzare un’ambientazione ricca di vita e realistica, come i soldati all’interno delle mura di un enorme castello, oppure le bandiere mosse dal vento.

I vari stage si differenziano molto tra di loro offrendo una varietà che vivacizza notevolmente l’aspetto del gioco, inoltre il vasto assortimento di nemici completa il quadro della realizzazione generale, specialmente grazie ai boss di fine livello sempre spettacolari e danneggiabili progressivamente, riservandoci, come nella tradizione Psikyo, delle sorprese proprio quando credevamo di averli sconfitti; le cosiddette armi segrete.

Oltre ai nuovi personaggi da selezionare, in questo nuovo capitolo troviamo sempre la stessa disposizione di tasti adibiti allo sparo principale, sempre incrementabile tramite i classici power-up rilasciati dai nemici sconfitti e alle Smart Bomb, ma con qualche novità. Infatti è presente un terzo tasto assegnato alla Vicinity Attack, che è una mossa speciale ottenibile grazie al riempimento di una barra graduata multicolore simile a quella già vista in Street Fighter Zero 2, inutile dire che il numero di Vicinity Attack eseguibili dipende dalla capacità della barra multicolore, ricaricabile semplicemente sparando a più nemici possibili, questa mossa speciale è particolarmente incisiva ma richiede una posizione molto ravvicinata rispetto al nemico, e quindi particolarmente rischiosa.
Oltre alle mosse già citate bisogna dire che è sempre presente il Charge Shot, ottenibile tramite la pressione prolungata del tasto A, però in questo seguito non è infinito ma dipende sempre dalla sopra citata barra multicolore, che offre ben tre livelli di potenza contraddistinti dai colori verde, giallo e rosso, inoltre tenendo premuto il grilletto destro otterremo uno sparo rapido. Ogni personaggio ha uno stile di attacco differente, in modo tale da offrire vari stili di gioco; ad esempio utilizzando Marion, quando si fa uso della Smart Bomb, tutti i proiettili nemici sullo schermo si trasformano in dolci e caramelle di tutti i tipi, che raccogliendoli ci permettono di guadagnare punti extra! (un po’ come accadeva in Dodonpachi).

In fine se si farà uso della Smart Bomb un istante prima di essere colpiti dal nemico, apparirà sullo schermo il messaggio Nice Bomb che ci farà guadagnare ulteriori punti extra.

Una nota di lode va senza dubbio all’ottimo characer design che comprende uno stile molto piacevole e simpatico dei personaggi, in particolare il trio dei pirati simili a Miss Dronio, Tonzula e Boiacchi della serie Yattaman.
La grafica degli stage è bidimensionale, molto colorata e dettagliata, con ottime animazioni e grande fluidità, anche nei momenti di maggiore caos, però c’è da dire che non sfrutta a pieno le capacità del Dreamcast. Una nota di lode va senza dubbio alle animazioni alle quali si assiste quando si fa uso delle Smart Bomb, veramente molto spettacolari, che coprono quasi tutta l’area di schermo disponibile con dei picchi di bizzarra fantasia e a volte di spassosa comicità come nel caso di Aine. I vari sprites, compresi i nemici, appaiono però realizzati in grafica renderizzata che anche se da un lato aumenta il realismo delle varie animazioni e movimenti, dall’altro perde un po’ di valore artistico rispetto al perdecessore. Inoltre ho notato che la grafica appare con una definizione discutibile, infatti un occhio attento può notare che l’immagine è un po’ retinosa e perciò poco nitida, ma non è gravissimo.
Tuttavia gli amanti del coin-op non rimarranno delusi dall’aspetto audio e musicale, poiché Gunbird 2 offre le stesse musiche della versione originale, veramente ben fatte, dal ritmo allegro e vivace, molto piacevoli e adatte al gioco. Gli effetti sonori poi sono realizzati in modo da non disturbare il giocatore e non infastidiscono assolutamente, ma sono ben fatti e alcuni addirittura ci aiutano ad intuire ed evitare vari attacchi, specialmente quelli dei boss di fine livello.
Molto piacevole è anche il doppiaggio dei dialoghi assegnato ai protagonisti e al trio dei pirati che compare prima dell’entrata in scena del boss, cosa non presente nel coin-op; peccato che sia solo il lingua giapponese.
La giocabilità è abbastanza buona con un ottima risposta ai comandi, come in tutti i vari shooters firmati Psikyo, ma personalmente ho trovato il gioco abbastanza difficile anche a livelli Easy 3 a causa della miriade di proiettili nemici di vario genere che ci vengono incontro in maniera spesso inevitabile, in particolar modo se si opta per le modalità Original 1 o 2, a causa della ridotta area di schermo che impedisce una più ampia libertà di evasione.

I crediti a nostra disposizione sono infiniti, questo fattore può minare decisamente la longevità, specialmente se si gioca in doppio non tarderemo a vedere tutto quello che il gioco ha da offrire, ma tuttavia ritengo Gunbird 2 un titolo che non può perdere assolutamente il suo fascino anche se lo termineremo dieci e più volte, proprio perché è realizzato in maniera insolita e fantasiosa, come il prequel, in più sono presenti sempre svariati finali, compresi specialmente quelli dei due nuovi personaggi disponibili, che cambiano in base ad una partita completata in singolo o in doppio, spingendoci così a terminare il gioco più di una volta.

GUNBIRD 2

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