martedì 8 gennaio 2019

WARRIOR








LOCANDINA:




















ANNO: 1979

SOFTWARE HOUSE: Vectorbeam

GENERE: Picchiaduro

DESCRIZIONE: Due cavalieri vettoriali si combattono in un pozzo con vista dall'alto.

Negli anni '70, alcuni distributori arcade erano ancora vincolati dalle regole di esclusività che erano rimaste dai tempi dei flipper. A causa di questo, molte case produttrici di videogiochi avevano nomi diversi.
Atari era conosciuta anche come 'Kee' e 'Horror Games'. Mentre 'Sega' era conosciuta anche come 'Gremlin'. In molti pensano che per Vectorbeam e Cinematronics il discorso fosse lo stesso.
Ma la realtà era ben diversa. Vectorbeam era in origine una compagnia indipendente. In passato avevano comperato molti titoli da Cinematronics, ma erano due compagnie completamente separate.
Infine, nel 1978 Cinematronics comperò Vectorbeam per avere i suoi brevetti. Pubblicarono subito Warrior con il nome Vectorbeam, e subito dopo chiusero la ditta.

E' un gioco molto raro. C'era un solo modo per acquistare questo gioco, ed era in un cabinet dedicato, ed erano disponibili solo versioni verticali (e questo gioco era molto pesante, il mobile era da 115kg).
Questo particolare titolo aveva fiancate bianche con decorazioni adesive di due cavalieri che incrociavano le spade, ed un sinistro castello che li sovrastava.
Il marquee, la cornice del monitor e il pannello di controllo avevano la grafica di spade e raggi di energia. C'erano due joystick sul pannello di controllo, ed avevano un design molto robusto, ed erano probabilmente l'unica parte del cabinet di Warrior che non era destinata a cedere in pochi anni.

Il gioco usava un sistema piuttosto complicato che includeva un monitor vettoriale bianco e nero da 19", uno specchio semi riflettente, ed una dettagliata riproduzione in plastica dello sfondo. Questi accorgimenti facevano sì che l'azione sembrasse avvenire direttamente sull'immagine dello sfondo anziché sul monitor.

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