giovedì 8 marzo 2018

Q*BERT









LOCANDINA:




















ANNO: 1982

SOFTWARE HOUSE: D. Gottlieb & Co.

GENERE: Platform


SISTEMA DI GIOCO: Il campo di gioco di Q*bert è una proiezione isometrica di una struttura piramidale di cubi dalle facce di tre colori. Lo scopo è di saltare da un cubo all'altro per rendere ciascuna faccia di uno specifico colore (ad esempio, da blu a giallo). Nei primi livelli, questo è semplice come saltare sulla faccia, ma con il progredire della difficoltà il compito diventa più complicato: bisogna saltare sul cubo due volte, oppure saltando su un cubo ricolorato il colore torna quello sbagliato, e così via. Se si salta nel vuoto sui lati della piramide, Q*bert precipita e si perde una vita.
A rendere il compito più difficile c'è un assortimento di strani nemici che minacciano o intralciano le mosse di Q*bert. Il serpente Coily appare in cima allo schermo all'interno di una palla viola, che rimbalza discendendo. Quando raggiunge la fila di cubi più bassa, il serpente salta fuori e comincia ad inseguire il protagonista saltando di cubo in cubo. Inoltre appaiono delle palle rosse che cadono sulla piramide, che, se incontrano Q*bert durante la discesa, fanno perdere una vita. Altre minacce provengono da Ugg e Wrongway, due gremlin viola che rimbalzano lungo i lati dei cubi. Oltre a tutto ciò Q deve vedersela con Slick e Sam, due esseri simili ad ananas verdi che fanno tornare i cubi al colore originale al loro passaggio.
Oltre a qualche salto strategico, gli unici mezzi che permettono a Q*bert di difendersi sono i dischi rotanti ai lati della piramide e le palle verdi che rimbalzano sui quadrati. I dischi forniscono una via di fuga rapida, riportando Qin cima alla piramide mentre Coily muore nel tentativo di inseguirlo. Le palle verdi congelano il tempo, dando a Q*bert la possibilità di correre liberamente per la piramide per alcuni secondi.
I livelli del gioco originale sono 9, ciascuno formato da 4 round: il nono si ripete all'infinito.

Q*BERT

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