mercoledì 5 dicembre 2018

TWIN COBRA










LOCANDINA:




















ANNO: 1987

SOFTWARE HOUSE: Toaplan Co., Ltd. / Taito Corporation

GENERE: Sparatutto A Scorrimento Verticale

DESCRIZIONE: Twin Cobra è uno shoot ‘em up a scorrimento verticale realizzato dalla Toaplan nel 1987. Si tratta del quarto successo dopo Tiger Heli (1985), Slap Fight (1986) e Flying Shark (1987) firmato dal suddetto team che allora era ancora “in forza” alla Taito e, quindi, privo di un proprio logo. Gli ottimi risultati della versione giapponese di questo sparatutto (Kyuukyoku Tiger nel magico paese del sol levante) convinsero la Taito a perfezionarlo, limitandone l’eccessiva difficoltà, rimuovendone la struttura classica basata su restart point fissi e dotandolo di un divertentissimo two player mode. Il successo fu tale da spianare la strada all’”affrancamento” della Toaplan dalla casa madre Taito e far sì che il nome di questo team diventasse sinonimo di qualità nella categoria degli shoot ‘em up a scorrimento verticale (Truxton e seguito, Fire Shark, Out Zone, Vimana, Grind Stormer e Batsugun) e orizzontale (Hellfire e Zero Wing), senza dimenticare una fruttifera incursione nei cute games (Pyros, Snow Bros e seguito).

Twin Cobra è, in sostanza, il seguito non ufficiale di Tiger Heli (1985). Toaplan si avvale di una dotazione hardware di tutto rispetto (CPU Motorola 68000 7 Mhz, GPU Zilog Z80 e chip audio Yamaha YM3812) per realizzare un vertical shooter che coniuga azione veloce e frenetica ad una notevole cura nei dettagli, permessa da specifiche grafiche all’avanguardia (risoluzione 240 X 320, 128 colori su schermo da una tavolozza di 1792).

In Twin Cobra siete chiamati a combattere contro il comandante Anziga e il suo terribile esercito invasore che dal Kaban sta dilagando nei paesi confinanti. Il malvagio dittatore è determinato a gettare nella schiavitù il mondo libero e voi siete l’ultima speranza di libertà e democrazia.
Il gioco vi mette alla guida di un elicottero d’assalto Twin Cobra TC-7 dotato di un potentissimo sistema d’armamento articolato in 4 tipologie di fuoco ampiamente potenziabili (è possibile collezionare fino a 9 power ups) e 3 potenti smart bomb.

I livelli da superare sono 10 e includono stages terrestri e marittimi, deserti e paludi, porti e catene montuose, litorali e zone fluviali. Tutte le varie sezioni sono gremite di carri armati a tinte mimetiche (in sfumature ocra nelle zone più desertiche e in tonalità verdi in quelle più ricche di vegetazione), altri mezzi d’assalto terrestri dotati di doppia potenza di fuoco, elicotteri di vari colori e altrettanto differenziate modalità d’attacco, postazioni fisse di vario tipo, mezzi fluviali e marittimi, unità navali di diverse forme e dimensioni, velocissimi caccia lanciati in volo radente e, naturalmente, boss finali dall’impenetrabile corazza che, spesso in coppia, investiranno il TC-7 con la loro micidiale potenza di fuoco.
La varietà di nemici ed ambientazioni non coinvolge, tuttavia, tutti i 10 livelli del gioco, limitandosi, complice la “taglia” limitata del titolo Toaplan (8 Mbit circa e, dunque, meno di 1 MB), ai primi 5 per poi “riciclare” più o meno discretamente nemici ed elementi grafici negli stages successivi.

I bonus disponibili sono reperibili distruggendo degli elicotteri d’assalto di dimensioni maggiori che, periodicamente, cercheranno di abbattere il TC-7 con il loro fuoco triplo.
Oltre ai classici potenziamenti, sono collezionabili anche delle bombe aggiuntive che, in un titolo del genere, non sono mai abbastanza, né, in questo caso, mai abbastanza rapide da salvarvi agevolmente la pelle.

Per cambiare la tipologia di sparo si utilizzano dei “bonus-switch” colorati (con 4 tonalità che variano ciclicamente, mentre il bonus si muove in loop davanti al TC-7) che consentono di variare la configurazione standard (rossa) con tre modalità di fuoco alternative: blu, gialla e verde. 
La blu, pur non molto diversa dalla rossa (già dotata di una buona copertura e di una più che discreta protezione laterale), offre, al prezzo di una potenza leggermente inferiore, un raggio di fuoco ancora più ampio che, al massimo della potenza, copre più di un terzo dello schermo.
La gialla consente di bersagliare i nemici in 4 direzioni differenti con, però, una copertura drasticamente ridotta rispetto a rossa e blu.
La verde concentra il fuoco in un fascio estremamente potente ma limitato alla sola larghezza dell’elicottero.

Tecnicamente, Twin Cobra è impeccabile. La grafica, riccamente colorata, molto dettagliata e piuttosto raffinata nel design, è fluidissima e la velocità di nemici e proiettili impone un ritmo di gioco veramente sostenuto.
Gli sprites su schermo sono decisamente numerosi e il motore grafico gestisce il tutto senza il benché minimo rallentamento. Ottime, poi, le animazioni, ben differenziate in relazione all’abbattimento dei vari nemici.
Particolarmente ben realizzata, poi, l’enorme, coloratissima e coreografica esplosione della smart bomb.

Apprezzabilissimi, infine, i tocchi di classe, tra cui: la distruzione delle torrette dei tanks prima degli stessi carri armati, le numerose differenziazioni dell’impatto e degli effetti dei vostri proiettili sui vari elementi grafici, il progressivo “deterioramento” dei boss finali sotto il vostro fuoco e la piacevole implementazione degli stage marini, che vedono i mezzi navali venire incontro al TC-7, costituendo, così, un piano di scorrimento distinto da quello della superficie del mare e, quindi, un’apprezzabile parallasse.

Le musiche in sintesi, realizzate da Tatsuya Uemura, sono perfette per l’atmosfera battagliera del gioco.
I brani, grintosi e dalle ritmiche serrate, sono estremamente orecchiabili e dotati di stile e synth sound particolarissimi. Da rilevare, poi, la sapiente progressione “drammatica” e, in seguito, “epica” tra le musiche dei primi due stage e quelle dei successivi. 
Purtroppo, i brani in-game sono solo 5, con la “playlist” che, una volta iniziato lo stage 6, “riparte” dalla prima BGM. Anche gli FX, nonostante siano essenzialmente limitati a white noises, danno un valido contributo al comparto sonoro del titolo Toaplan.

La giocabilità di Twin Cobra è, però, riservata agli appassionati di questa categoria di giochi e, in generale, ai players dotati di pazienza, perseveranza e un pizzico di masochismo giapponese alla “Mai dire Banzai” (del tipo: “Più soffri, più ti diverti”). 
Il coin-op Taito / Toaplan, infatti, è uno sparatutto “estremo” che annichilisce il giocatore non sufficientemente “motivato” con una difficoltà particolarmente elevata. Prima di giocare a questo shoot 'em up è opportuno "spararsi" una trilogia di film adatti per darsi la carica (Braveheart, Il Gladiatore e 300), togliere oggetti contundenti e fragili dalla portata delle vostre mani e assicurarsi che nessuno si spaventi sentendovi ringhiare (o peggio). 
Se riuscite a superare lo sgomento del primo impatto e avete la costanza di giocare e rigiocare (e rigiocare ancora…) al “terrificante” sparatutto dei “perfidi” programmatori della Toaplan, ricaverete da tale arcade hit delle notevoli soddisfazioni.

TWIN COBRA

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